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Il secondo giorno di sforzi creativi

Ecco il riassunto video di questa seconda giornata impiegata dai nostri creativi a spremersi le meningi per realizzare la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata per il Comune di Santa Maria a Vico (CE)
Secondo voi ce la faranno?

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Si suicida Umberto Bossi: troppa la vergogna

Si è suicidato Umberto Bossi

Si è suicidato Umberto Bossi

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Il biglietto di addio lasciato dal Senatur è chiarissimo: “Mi vergogno troppo, la secessione non si farà”. Evidentemente il leader della Lega del Nord non ha retto gli scandali degli ultimi giorni su suo figlio, Belsito e i soldi rubati ai cittadini e ha preferito togliersi la vita con un colpo di fucile da caccia al petto.
Gli investigatori stanno indagando sulel cause della morte, ma sembra che la cartuccia non abbia lasciato scampo all’ormai ex seantur 😦

La morte è sopraggiunta a alle ore o1:33 di oggi 17 maggio 2012

Umberto Bossi era nato a  Cassano Magnago il 19 settembre 1941 ed ERA  un politico italiano, già senatore della Repubblica ed europarlamentare, ora deputato della Repubblica, fondatore e leader del movimento politico Lega Nord per l’indipendenza della Padania,[1] è stato Ministro delle Riforme per il Federalismo.
È stato eletto per la prima volta al Senato nel 1987 (X legislatura), fatto per il quale ancora oggi è soprannominato, in lombardo, il Senatùr. Dal 1992 ha ricoperto per cinque volte la carica di deputato (XI, XII, XIII, XIV e XVI legislatura). Per quattro volte ha ricoperto la carica di parlamentare europeo.
È entrato nel governo per la prima volta nel 2001, quando fu nominato Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione nel Governo Berlusconi II.
Il 5 aprile del 2012, a seguito dello scandalo della distrazione di fondi a favore della sua famiglia,[2][3] rassegna le dimissioni da segretario della Lega Nord, carica che aveva assunto nel 1989.

Esistono diverse testimonianze della militanza a sinistra di Umberto Bossi negli anni giovanili, anche se non fu un sessantottino. Nei primi anni settanta ha militato, in rapida successione, nel gruppo comunista de il manifesto, nel Partito di Unità Proletaria per il comunismo, di estrema sinistra, nell’Arci e nei movimenti ambientalisti.[8]
Nel 1975 risulta iscritto al Partito Comunista Italiano, previo versamento di un contributo d’iscrizione presso la sezione locale di Verghera di Samarate. Dai registri ufficiali dell’organizzazione risulta essere registrato in qualità di medico, pur non avendo mai conseguito il titolo abilitante all’esercizio della professione [9][10] (al riguardo, alcuni articoli giornalistici, suffragati dalla dichiarazione della prima moglie Gigliola Guidali, suggeriscono che avrebbe lasciato credere di svolgere la professione medica per un certo lasso di tempo).[10][11][12][13][14]
Inizialmente negata la militanza comunista, lo stesso ammetterà che per alcuni mesi fra il 1974 e 1975 fu impegnato in un’iniziativa di solidarietà del Partito Comunista Italiano di Verghera di Samarate, collaborando all’organizzazione di una raccolta di fondi a sostegno dei dissidenti di Augusto Pinochet, il generale cileno che aveva instaurato nel Paese una dittatura militare,[9][12] il conferimento della tessera potrebbe essere stato il premio per l’impegno svolto a favore del partito.

(GAS agenzia Creativa)

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